Collage di immagini di terroir, uve e vini

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La spesa di Franco - il tour degli amici-fornitori

La stagionalità secondo me deve essere la direttrice su cui bisogna muoverci in cucina .Lo sò che fà chic mangiare le fragole a Natale, i funghi d'estate e tutte e altre diavolerie che la genetica ci propina nei momenti più impensabili ma è giunto il momento a mio parere di dire basta a queste belinate, se le fragole non crescono nella neve ci sarà pure un motivo e gli Eschimesi sono sempre vissuti senza fragole, resisteranno ancora ?

Si dice che la popolazione è aumentata e non si riesce a starci dietro con l’agricoltura tradizionale , vero ma se provassimo a mangiare di meno e meglio forse qualche cosa la risolveremmo . I manzi non sono fatti solo di filetto vi è pure l’altro 99% della bestia che è commestibile ci vuole solo un pò di fantasia e la pazienza di aspettare che la bestia cresca , se poi uno vuole mangiare il filetto lo faccia pure ma è anche giusto che lo paghi il giusto.

Nessuna produzione in serra sarà mai paragonabile al terreno e al sole nella giusta stagione , nelle serre non puoi andare tutti i giorni a comprare , bisogna aspettare che i trattamenti si "disperdano" , nell’orto quando una cosa è matura si coglie e basta . Avete mai pensato a quanto tempo è passato da quando avete visto l’ultimo verme in una mela?

Decenni probabilmente , i vermi sono mica scemi come noi , loro non li freghi , se la frutta è chimica se ne stanno a casa loro .Non vogliono sentir parlare di ormoni della crescita anti di quà e anti di là , non si presentano e bene fà un mio collega ad avvertire che nell’insalata potrebbe trovarsi qualche lumachina , ma è compresa nel prezzo .In conseguenza di questo la seconda pietra miliare della nostra cucina è la semplicità , a cosa servirebbe dannarsi per trovare la verdura migliore .il pollame più sostanzioso se poi lo copriamo con una miriade di ingredienti , adagiato su “ letti “ esotici , tanto vale andare all'Iper risparmiando tempo e denaro , denaro sì perchè anche questo è importante nel senso che non posso pretendere la qualità e la manualità senza essere disposto a pagare il giusto che possa consentire al produttore di vivere del suo lavoro fatto seriamente senza cercare accelerazioni produttive per poter stare dentro ai costi.

Conseguenza di tutti questi discorsi è che la lista dei miei “ fornitori “ è più che altro un elenco di amici appassionati anche loro del loro lavoro.

Partendo dai vini vorrei segnalarvi: